Cristo la nuova umanità (3)

Commenti

  1. Sono stata totalmente catturata nell’ascolto di queste tre lezioni: quest’ultima in particolare trasmette una passione, una forza che non credo possa lasciare indifferente nessuno, nessuno che voglia prendersi il tempo di fermarsi, ed ascoltare.
    Mi sono anche chiesta quanto sia importante, nella trasmissione della fede e delle esperienze di vita, il carisma di chi parla e agisce, cioè di Marco Guzzi in questo caso.
    Ripensando anche ad alcuni interventi critici su questo blog in queste ultime settimane, mi sembra normale che il dispiegarsi e il mostrarsi di una persona, in libertà e potenza, possa dare anche un po’ fastidio. Ammirazione, certo, gratitudine, tantissima, ma c’è anche un angolo di me che dice: sì, vabbé, io non sono mica Marco Guzzi, mai potrò fare o dire cose anche solo lontanamente simili!
    Il problema però non è Marco Guzzi, il problema sono io.
    Perché il fatto che una, anche una sola persona abbia il coraggio di pensare, dire, agire la parte cristica di sé, mi interpella, non mi lascia stare, perché quella parte c’è anche in me, in tutti. Ognuno con i suoi talenti piccoli o grandi. E noi, sapendo così poco, certo non sappiamo quali sono i talenti piccoli e quelli grandi.
    Quindi anche uno solo che non ha paura di gridare con la propria vita la libertà di essere figlio di Dio mi sprona a continuare a cercare la mia di sovranità, creatività, libertà, qualunque siano i limiti e le condizioni della mia vita.
    Questo è proprio un grande bel progetto di santità, anzi di felicità. Viene proprio voglia di rimboccarsi le maniche…
    Grazie!
    Antonietta

  2. Marco Guzzi dice

    Grazie a te, carissima Antonietta, per la precisione delle tue parole.
    Tocchi infatti, credo, punti cruciali per tutti: il fatto che la fede ci venga trasmessa sempre da altre persone concrete, che si assumono la responsabilità fisica di questa trasmissione; il fatto che ognuna di queste persone divenga, volente o meno, una figura di Cristo, e che quindi produca su di sé gli stessi effetti che produceva Gesù: amore, odio, entusiasmo, proiezioni varie e contrastanti, paura, disprezzo, persecuzioni, desiderio di farlo fuori, sequela appassionata, e così via.
    Questo mistero dell’Incarnazione in noi dello Spirito del Messia, e della inevitabile condivisione del suo destino su questa terra, è quanto più mi colpisce in questi ultimi anni, mi colpisce, mi inquieta, e al contempo mi consola profondamente.
    Un abbraccio. Marco

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