Darsi Pace: Come attraversare la crisi

Commenti

  1. Caro Andrea

    E’ molto bello questo post che hai scritto , tu hai vent’anni rappresenti il futuro del nostro paese, hai ragione a voler studiare, imparare, conoscere, è solo attraverso questo strumento che i nostri ragazzi/giovani potranno crearsi una cultura, un lavoro dignitoso e “forse” cambiare il “sistema” nella nostra società.
    Ogni periodo storico ha conosciuto momenti di crisi /malattia, le invasioni barbariche, le carestie, le guerre mondiali, ….in questo periodo c’è una svolta antropologica (come dice Marco ) che assorbe le migrazioni dei profughi, la non responsabilità dei governi europei a farsi carico di questo problema, la crisi della famiglia, l’egoismo individuale, i diritti delle donne (che in occidente purtroppo aumentano sempre di più), tutti ci creiamo diritti oggi …….
    Appartenere ai gruppi DP oltre che ad essere un’esigenza personale è anche una gratificazione, anche se questo cammino richiede molto impegno e tempo da dedicare che non tutti hanno il privilegio di avere, le “cadenze” familiari, di lavoro, di gestione della vita quotidiana, la burocrazia, …. ci obbligano sempre di più ad essere pratici , concreti nel gestire la nostra vita quindi il tempo che rimane a disposizione per seguire i corsi fisici/telematici e le meditazioni si azzerra, oppure è necessario “delegare” ……

    un abbraccio

    domenico

  2. Sono d’accordo con te, caro Andrea, saper scegliere e discernere è il grande compito del nostro tempo…per questo dobbiamo disporre di strumenti adeguati per poterlo fare (e frequentare un gruppo Dp penso che sia una delle cose più serie e davvero utili che si possa SCEGLIERE di fare perchè si va alla radice del malessere esistenziale che tutti noi viviamo e offre nel contempo una ‘proposta di senso’ che siamo comunque liberi di accettare o meno).

    Non so se quella di Domenico è una provocazione ma mi piacerebbe conoscere le sue motivazioni riguardo al “purtroppo” circa i diritti delle donne che secondo lui in Occidente “aumentano sempre di più”…
    grazie, mcarla

  3. Andrea, sei una bellissima immagine del futuro! E congratulazioni! Alla tua tenera età, già in grado di discernere, e quindi scegliere, ciò che è inferno e ciò che non lo è!
    Condivido tutto ciò che ben dici, anche la conclusione.
    Reputo che il percorso DP, nel buio di oggi, sia un dono dello Spirito Che con la Sua Luce illumina e indica una via di salvezza, già ora, sulla terra!
    Augurandomi che molti giovani leggano le tue parole e ne rimangano attratti, ti abbraccio fiduciosa e gioiosa
    Maria Rosaria

  4. Meraviglia !
    Tu, Andrea, a vent’anni pensi e scrivi così ?!
    Che commozione !!! Quando ho letto la tua età non riuscivo a crederci !
    Questo mi apre il cuore ad una speranza infinita !
    e che bello !
    non ci sono più i giovani di ‘una volta’ 😀

    Con affetto e gratitudine,
    Filomena

  5. cara filomena e carla

    fortunatamente i giovani di una volta ci sono ancora e te lo dico per esperienza personale nella mia famiglia, basta sapere solo dove cercarli e ti assicuro che non sono solo nei gruppi DP ma anche in molti altri contesti della vita sociale e lavorativa.
    Le donne (occidentali e anche dell’est che ora stanno migrando da noi) hanno molti diritti, forse troppi per questo molti matrimoni falliscono ….si sentono superiori all’uomo …. vogliono loro il potere in famiglia……. in molte situazioni distruggono l’uomo sia dal punto di vista psicologico che economico e in caso di separazione i loro diritti raddoppiano (assegno di mantenimento….e casa coniugale… è un loro diritto inviolabile anche se in vita hanno fatto le p…..) io ora vivo con 300 euro al mese: accoglietemi nei vostri gruppi per racimolare i cocci della mia esistenza……

    perdonatemi lo sfogo ma lo sto sperimentando

    un abbraccio

    Domenico

  6. Alessandro C. dice

    Ciao Domenico,
    il dolore e la rabbia che sprigionano le tue parole sono benvenute nei nostri gruppi.
    Il lavoro che facciamo parte proprio da li, non devi fare altro che volerlo veramente e non preoccuparti per i costi, chi non può è comunque accolto da noi a braccia aperte.
    Sicuramente ti risponderà anche Marco ma intanto mi fa piacere dirti che se stai cercando la via per uscire dal labirinto della sofferenza forse sei approdato nel posto giusto, puoi avere a disposizioni degli strumenti validi per capire meglio come siamo fatti e come funzioniamo e ti garantisco che è cosa buona giusta e utilissima per una vita più umana.
    A presto Ale

  7. Che bravo Andrea, interessante il tuo post che, se pur di livello altamente culturale, è semplice e chiaro (tra l’altro adoro Escher autore dell’immagine).
    Il gruppo giovani di questo primo anno ha ridato al percorso DP ed a noi accompagnatori un entusiasmo incredibile. Era quello che solo un paio di anni fa speravamo ci chiedevamo “se solo riuscissimo a coinvolgere i giovani in questo cammino spirituale così innovativo”! Il miracolo è avvenuto, concordo con Domenico giovani in gamba con profondi valori morali e in ricerca della “verità” esistono in tutti i contesti.
    Siete la nostra forza, vi ringraziamo e per questo vi sosteniamo con tutto il cuore!
    Gabriella
    P.s.
    Caro Domenico ti aspettiamo

  8. E’ veramente bello e importante che tu a vent’anni senta il grande desiderio di studiare, conoscere , capire. Anch’io alla tua età avevo questo desiderio e l’ho sempre seguito, oggi a settanta anni la mia opinione e il mio atteggiamento non cambia. Studiare, riflettere è l’attività migliore della nostra vita per umanizzarci sempre di più! Coraggio ! Vai avanti! Mariapia

  9. Anch’io a 20 anni nel 1984 leggevo i libri di Piero Scanziani: uno scrittore, un ricercatore, un viaggiatore, un mistico che avevo conosciuto ascoltando sempre radio rai.
    Desideravo incontrarlo! Mi affascinava sentire la sua esperienza che m’insegnò molto.
    Bravo Andrea, bravo, sono molto d’accordo con Mariapia: vai avanti così!

  10. A Domenico vorrei ricordare che i “diritti delle donne” sono sacrosanti nè più nè meno come quelli degli uomini (non siamo forse -entrambe- esseri umani?). La questione vera penso che non sia di natura guiridico-legale (nonostante le concretissime ricadute nella nostra vita quotidiana) ma culturale, psicologica e alla fine spirituale.
    A questo proposito ti invito a leggere (se ancora non lo hai fatto) il ‘post’ di M.Guzzi su FB a proposito della crisi del matrimonio…c’è in gioco un radicale, nuovo modo di rapportarsi tra uomo e donna che scava a fondo nell’ umanità di tutti noi e mette a nudo resistenze, blocchi, difficoltà di ogni genere nell’ accettare e integrare le nostre parti “ombra” e quindi la diversità dell’altro…buona lettura, ciao, mcarla

  11. mi aspettavo uno scritto anche da marco, ma forse è troppo impegnato spero riesca a farlo nei prossimi giorni.
    per quanto riguarda la crisi del matrimonio rientra nella trasformazione della società, basti pensare alle vergognose coppie di omosessuali che pretendono il riconoscimento civile della loro unione e il diritto di adozione , orribile è questo l’esempio che vogliamo dare ai giovani, sicuramente anche questo incide sulla crisi della famiglia.
    Per quanto riguarda le donne, occidentali e dell’est hanno troppi diritti , molti più diritti di noi uomini, noi siamo solo BASTONATI e costretti a mantenerle “vita natural durante” in caso di separazione , per questo i giovani di oggi ci pensano bene prima di contrarre un matrimonio .Le donne sottomettono l’uomo e lo distruggono a loro piacimento, è vergognoso ci sono padri di famiglia costretti a vivere in macchina, per sentenze di giudici (donne) come accadrà a me, loro hanno solo diritti è vergognoso, ma purtroppo questa svolta antropologica è epocale anche per questo non è mai successo negli anni passati che le donne siano così tanto protette è tragica la cosa.
    Cara mcarala capisco che tu sei una donna e quindi difendi il tuo sesso ma avete TROPPI diritti e POCHI doveri è VERGOGNOSO.

    Aspetto un post di Marco…

    PS oggi sono costretto ad andare a mangiare alla caritas e tu mcarla dove mangerai?

    un abbraccio senza rancore

    Domenico

  12. caro Domenico
    sono veramente dispiaciuta per quanto ti sta accadendo e ti sono vicina con il cuore, anche se questo non risolve materialmente il problema.

    Nel lavoro che apprendo in darsi pace, è proprio lavorando su me stessa che a goccia goccia si scioglie il groppo di rabbia e dolore che mi paralizzano e qualcosa di nuovo emerge come energia di cambiamento migliorando la mia vita di ogni giorno.

    Un tempo si diceva che il matrimonio fosse LA TOMBA DELL’AMORE io ritengo che lo siano IL DIRITTO E LA GIUSTIZIA UMANE.

    Una cività un poco più relazionale se non proprio dell’amore, fatica ad emergere ed è proprio questo il punto in cui ci troviamo tutti insieme APPASSIONATAMENTE.

    Quello che tu dici delle donne accade, così come accade anche altro alle donne.

    Questo passaggio ad una possibilità relazionale differente, un poco più umana sia per i maschi che per le femmine ed i figli da essi generati, nasce da un costante lavoro su sè stessi che comunque sia conduce alla contemplazione proposta nel post precedente e che non è PER NULLA scontata.

    Ciao e che oggi tu possa godere di un poco più di serenità.

    Rosella

  13. Carissimo Andrea, è bello leggere che un ragazzo di vent’anni come te, è animato positivamente dalla virtù della Sapienza, l’insurrezione con lo studio… è controcorrente… l’ignoranza dei popoli è più facile da gestire, sai io sono “vecchia” e ho dimenticato lo slancio giovanile oggi ho solo ” rabbia” rabbia perché non ho potuto studiare abbastanza, dovevo lavorare, rabbia perché mi sembrava di poter cambiare il mondo e invece non sono riuscita a cambiare neanche me stessa. Oggi, ” faccio la Marta” del Vangelo, cioè quella che in casa “fa le cose” che nessun altro vuole fare, mio marito accompagna i “gruppi DP ” dove sei anche tu, e i miei ragazzi studiano come te, però oggi tu non mi hai fatta sentire ” inutile” hai dato un senso al mio lavoro, in tutte le epoche di “cambiamento” c’era chi stava in prima linea e chi preparava il pranzo… Un abbraccio dalla tua ex catechista di Prima Comunione!

  14. Mi fate vomiate con le vostre parole siete ippocriti e falsi piete patetici con le vostre parole lagnose , e on queste io certo non ci posso vivere ma se avessi un po di soldi che prende marco da quest attivita commerciale forse si .

    cara rosella e luciana siete patetiche e false e lagnose

    domenico

  15. luciana p. dice

    Caro domenico, sei tu ad essere patetico, cosa credi che gli altri non abbiano problemi? Credi che la vita degli altri sia facile? Pensi di avere solo tu i problemi? Se ti guardi intorno e non solo “intorno a te” troverai si persone che stanno meglio ma anche tante che stanno peggio di te! Muovi il “culo” muovi la “testa” insomma non ti “crogiolare” pensando che il mondo ce l’ha con te! Ti è stato offerto un aiuto psicologico GRATIS prendilo al volo altrimenti smettila di lamentarti e se io e rosella siamo lagnose, non ci leggere e trovati un altro sito dove sarà più divertente fare la”vittima”! Ciao! Luciana p.

  16. Ciao Andrea, encomiabile il tuo, non certo frequente, lavoro di ricerca…..ma leggo fra l’altro:
    -….. una svolta decisiva nella malattia dalla quale l’uomo cristiano-occidentale-contemporaneo è affetto. –
    Più che evidente la malattia dell’umana società odierna, ma non credo che questa riguardi la sola occidentale…. Maggiormente, credo proprio non riguardi la Cristianità in Sé, quella Vera, intendo, ma semmai la parvenza d’Essa, che è tutt’altra cosa. Tale malattia, anzi, è d’addebitarsi proprio all’assenza, più o meno decisa, rinnegata, della Presenza Cristica in noi, l’Uomo, l’Unico, Re della Pace.
    Ciao Domenico, è doloroso quanto stai vivendo, non mi sento in grado di aggiungere altro, se non l’augurio che quanto di disordinato nella nostra società stai vivendo sulla tua pelle, possa in un modo o nell’altro venire nuovamente riordinato per la futura umana società: il Diritto per ogni Individuo a vivere dignitosamente (mi è rimasta la sola possibilità, quella della Preghiera).

  17. Marco Guzzi dice

    Caro Domenico, il travaglio che stiamo vivendo coinvolge anche la relazione fondamentale tra maschio e femmina, con risvolti a volte crudeli, ma anche con liberazioni inderogabili, rispetto alle società patriarcali.
    Puoi trovare alcune mie riflessioni più approfondite sul tema nel mio sito http://www.marcoguzzi.it, al link Nuove Visioni, il brano “Lettera ai mie figli sulla bellezza del matrimonio”.
    Per quanto poi riguarda la tua sofferenza, credo che tu possa prendertene cura, forse questa crisi ti propone di affrontare questioni profonde, da tempo sepolte in te.
    I nostri Gruppi sono aperti a tutti, e gratuiti …
    Ciao. Marco

  18. Credo davvero a questo punto che ci sia bisogno di un serio chiarimento sulle finalità dei gruppi DP (e di chi li coordina, li gestisce e vi collabora) senza cadere nella trappola degli insulti gratuiti di chi riesce solo a vomitare addosso ad altri la propria rabbia e il proprio rancore.
    Personalmente non ho mai mangiato ad una mensa della Caritas, ho sempre mangiato a casa mia e non mi sono mai ‘fatta mantenere’ economicamente da un uomo (che invece in alcuni casi ho aiutato, proprio in termini di ‘vil denaro’).
    Più fortunata di te, Domenico?
    Non so…fatiche, delusioni, frustrazioni ce le portiamo dietro tutti (me compresa) ma se diventano ‘armi’ per prendere a randellate altri (che magari tentano di darti anche una mano) è proprio il caso di fermarsi, guardarsi dentro e cercare umilmente di capire perchè siamo arrivati proprio qui!
    O si riparte da noi o ci sembrerà che il mondo ‘giri sempre storto’ e addirittura contro di noi.
    Ciò che si impara nel percorso DP è proprio il farsi carico di se stessi, cioè sviluppare un più consapevole senso di responsabilità personale e di conseguenza verso gli altri…sei libero di farlo o meno, la scelta è solo tua (ma almeno non insultare chi fa le SUE SCELTE)!
    Auguri a tutti, mcarla

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