Sfida educativa e cambiamento antropologico

Pubblichiamo la conferenza tenuta da Marco Guzzi a Loreto il 12 settembre 2015. L’incontro rappresenta il seminario di apertura della “Scuola per Genitori”, un percorso formativo organizzato dall’Azione per famiglie nuove delle Marche in collaborazione con l’Associazione Terra dei Fioretti.

A seguire un vivace dibattito.

Buona visione!

Commenti

  1. Maria Letizia dice:

    In questo tempo di cambiamenti epocali la sfida educativa risulta ancora più avvincente e ci coinvolge in prima persona come genitori, come educatori o semplicemente come persone adulte che possono rappresentare punti di riferimento o anche solo di confronto per le giovani generazioni.
    La crisi antropologica ci costringe a mettere in discussione tutti i valori nei quali fino a questo momento abbiamo creduto e ormai non possiamo più esimerci dal mettere in gioco noi stessi prima di proporre ad altri eventuali modelli da seguire. In questo senso il laboratorio dei gruppi Darsi pace rappresenta una concreto e valido contributo alla crescita della persona umana nella società civile e nella Chiesa.
    Grazie a Marco Guzzi per il suo contributo appassionato e convincente.
    Maria Letizia

  2. Grazie a te, cara Maria Letizia, sì, hai ragione: solo educandoci possiamo educare, solo vivendo la fatica e la gioia di una profonda e costante trasformazione possiamo trasmettere ai giovani l’entusiasmo di un cambiamento immane, che potrebbe schiacciarci invece in un cupissimo senso di impotenza. Ciao. Marco

  3. maria carla dice:

    Stupenda conferenza…coinvolgente per me soprattutto la seconda parte dedicata al dialogo con il pubblico (in particolare sul tema della verità).
    Da diffondere il più possibile!
    mcarla

  4. Grazie dell’ascolto, cara Maria Carla, e auguri per il cammino! Marco

  5. Rossella Cerniglia dice:

    Grazie a Marco Guzzi per l’opportunità che le sue parole e la sua lucida profonda analisi offrono della dimensione contemporanea, tracciandone l’inquietante e purtroppo veritiero quadro: una società morente, ormai giunta al tracollo. Ma grazie soprattutto per la carica di speranza e di fiducia e di vitalità nuova che esse trasmettono. Grazie per la direzione di svolta che con grande coraggio e saggezza osano proporre, in tempi di qualunquismo e di mancanza di nessi e di sensi tra le cose e in noi stessi. Grazie per la strada diversa che con intraprendenza additano per allontanarci dal baratro e dall’inferno della nullificazione spalancato davanti a noi. Grazie.

  6. Cara Rossella, sono felice che tu abbia colto il nesso tra analisi del presente, non entusiasmante, e apertura, proprio dentro questo sfinimento, di prospettive inedite, potenzialmente molto evolutive.
    E’ proprio ciò cui credo di più: una fine c’è, è fin troppo evidente, ma questa fine può divenire un ottimo punto di ri-partenza.
    Auguri per tutto!
    Marco Guzzi

  7. Fabio F. dice:

    Ottima conferenza! Grande video! È davvero un incoraggiamento e uno stimolo a non mollare la ricerca di vie e di punti per riaccendere vita, ridare respiro, ossigeno vigore e apertura alle nostre menti stagnanti e bloccate. Una grande proposta di E.C.M. per la vita, dove però l’educazione continua in medicina diventa un vero aiuto, una formazione continua, un dinamismo di vita per ciascuno. E nello stesso tempo mi sembra un’educazione che porta a una formazione che unisce molto, unisce tutto e tutti in un orizzonte più grande di quello di ogni idea, e di qualunque pensiero.
    È questa un’Alterità unica a cui sento essere destinati ma costantemente rimossa cancellata e negata da tutte le voci assassine, di potere e di servizio al comando delle leve per il governo dei terribili giochi di questo mondo.
    Da questo mio personale ascolto mi fa piacere riportare la bellissima citazione di Simone Weil: “Educare significa dare motivazioni”! E credo sia una grande motivazione ricordare sempre di credere che possiamo affidare a qualcosa più grande di noi e che questo resta l’unica verità indipendentemente da tutte le malattie fisiche, psichiche, organiche o mentali. che ci aggrediscono di continuo.
    Grazie davvero! Un affettuoso saluto,
    Fabio.

  8. Grazie a te, caro Fabio, la tua amicizia, come sai, mi è molto cara …. ci ricordiamo a vicenda infatti che siamo aperti sempre ad un’alterità infinita, a cui possiamo affidarci, dalla quale riceviamo tutto, alla quale riconsegnamo tutto, nella speranza di ricevere tutto rinnovato, più vero, intensificato, illuminato. Un abbraccio. Marco

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