Morte e Iniziazione

Questo giorno dei morti è veramente un giorno festivo, anche se non è più una festa del calendario civile, perché apre orizzonti inediti di speranza: il superamento del pensiero che tutti gli sforzi, le sofferenze e le gioie della vita finiranno nella polvere, l’anelito ad una vita rinnovata e la promessa della resurrezione.

I cammini spirituali iniziatici di tutte le tradizioni ci parlano della morte iniziatica, annunciano cioè che è possibile attraversare il disfacimento del vecchio io per rinascere ad una nuova dimensione dell’esistenza.

I Gruppi Darsi Pace, che durano 7 anni, propongono un cammino con tappe iniziatiche nelle quali sperimentare i mutamenti della coscienza e degli stati del proprio io: una vera e propria trasformazione dell’identità umana verso dimensioni un po’ meno assoggettate alle regole ferree della morte.

Pubblichiamo le profonde riflessioni su questo delicato argomento svolte lo scorso ottobre da Giovanna Di Vita, formatrice dei Gruppi Darsi Pace, in occasione del 2° incontro del terzo anno.

PER TUTTI COLORO CHE VOGLIANO CONOSCERE IL METODO DEI GRUPPI DARSI PACE, L’INVITO È A PARTECIPARE AL SECONDO INCONTRO DEL PRIMO ANNO, ANCORA APERTO A TUTTI, CHE SI SVOLGERÀ A ROMA DOMENICA 5 NOVEMBRE, ALLE ORE 10.

SARA’ UNA OCCASIONE PER SPERIMENTARE UN LABORATORIO DI CULTURA E SPIRITUALITÀ CHE DA CIRCA 20 ANNI STA COINVOLGENDO UN NUMERO SEMPRE CRESCENTE DI PERSONE IN CERCA DI SENSO E DI UN NUOVO SLANCIO ESISTENZIALE.

VI ASPETTIAMO ALL’UNIVERSITÀ SALESIANA, IN PIAZZA ATENEO SALESIANO n. 1!

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Commenti

  1. Grazie Giovanna!

    Questo è veramente un modo per scoprire, per intuire almeno, la “festa segreta” che si cela dietro la disfatta totale dell’ego, processo che pur tanto ci terrorizza. Ma già il presentimento di questa festa rallegra il cuore, che ne sente, comunque, la percussione indiscutibile di verità, ed insieme di “notizia” così ardentemente attesa.

    Il cuore attende questo, di sapere che non morirà mai, nella sua espressione autentica.
    Niente di meno lo soddisfa.

    Un abbraccio!

  2. Grazie Giovanna del bellissimo e profondissimo intervento e grazie a Marco che ha ben sintetizzato tutto ciò che le tue parole hanno mosso in me! Un abbraccio Maria Rosaria

  3. In ogni morte che ci colpisce e ci addolora, c’è sempre un messaggio di vita da cogliere ….e non lasciar morire !
    Un caro abbraccio.
    Ivano

  4. GABRIELLA dice:

    Ero all’incontro, non è facile parlare di morte iniziatica e Giovanna con il suo tono di voce velato e tranquillo lo ha fatto, in modo semplice ma convincente. Abbiamo sempre un rifiuto verso l’argomento “morte”, ci spaventa e d’altra parte è anche normale, troppo difficile la comprensione e l’accettazione di questo mistero per l’essere umano. Eppure ci si può accostare con fiducia al suo significato come “fine di un nuovo inizio”, può essere qui sulla terra se parliamo appunto di morte iniziatica oppure in un’altra dimensione se parliamo di “morte fisica”. Credo fermamente che come la si interpreti la morte salva e fa risorgere. Nulla da nascondere, il distacco dalle persone che amiamo provoca immensa sofferenza e qui subentra la fede, la fiducia che il Padre prima o poi ci doni la consolazione e la gioia che noi, suoi figli, aneliamo.
    Bellissima la foto del “Nascente”. Grazie Giovanna

  5. Giuseppina Nieddu dice:

    Grazie davvero a Giovanna Di Vita e alla Redazione per questo video che ri-proposto il 2 novembre ci fa addentrare in maniera profondamente contempl-attiva dentro la morte iniziatica che continua ad essere il mistero fondativo doloroso e meraviglioso eppure incomprensibile della Vita di ogni uomo e di ogni essere vivente.
    Si, occorre sempre ri- imparare a morire in Cristo e tu carissima Giovanna lo fai in profonda verità consolazione e leggerezza. Sei una formatrice “autorevole” che risponde, come dice Gabriella, “in modo semplice e convincente”, facendoci pregustare “la festa segreta” della morte. Rispondi sempre più pienamente alla chiamata del tuo nome GIOVANNA DI VITA e rendi attivamente trasformativo e integrato lo Spirito di D.P e del cammino iniziatico che propone la sua rete, anche telematica, in maniera pacificamente rivoluzionaria. Grazie di questo Dono che viene da lontano e che mi/ ci illumina nel percorso. Giuseppina

  6. Paolo Ferronato dice:

    Grazie Giovanna!
    “qui la ragione è ridotta al silenzio. Solo con la fede si può affrontare questo mistero”. Queste tue parole continuano a risuonare in me. Ti porto sempre nel mio cuore, paolo

  7. Molto bello, grazie, cara Giovanna, e che lo Spirito ti accompagni e ti doni ancora e sempre più vita….. di vita, appunto.
    Un abbraccio. Marco

  8. Carissime amiche e carissimi amici, grazie di cuore dei vostri interventi.
    Un grazie speciale a Paola che ha realizzato questo video, ed a Paolo che ha dato il permesso di pubblicare la sua foto ‘Il Nascente’, foto che sintetizza in maniera forte tutta la riflessione sulla morte.

    Caro Paolo, contemplare la tua foto mi ha aiutato a preparare questo Incontro, a scendere nelle profondità del mio essere, là dove ‘la ragione è ridotta al silenzio’, ed entrare nel mistero, ‘vedere’ l’invisibile.
    Un grande dono quello che hai ricevuto: in questo mondo invaso da ‘chiacchiere’ le tue foto ci riportano all’essenziale, alla verità della nostra condizione umana e ci aiutano a realizzare il salto quantico nella fede, il trasloco verso la pienezza di vita cui siamo tutti chiamati.
    Spero si possa realizzare il Progetto di un percorso iniziatico attraverso le foto che avevi nel cuore.

    Un grande, grande, caldo abbraccio a ciascuna/ciascuno di voi. Giovanna

  9. Jean-Paul DUMAS dice:

    Présenter le passage de la mort comme une initiation est véritablement la manière de faire comprendre la mort avant même de discourir sur les réflexions de bio-éthiques dans un monde laïc. D’une voix douce, utilisant les mots et les concepts de notre temps, ce message exprime comme tout passage, marqué d’un avant et d’un après, est initiatique dans une foi qui lui donne sens. C’est un message universel , merci Giovanna. Jean-Paul

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