Metodo: i principi fondamentali

“In un periodo della storia nel quale molte strutture e stili di vita vanno in pezzi e siamo rigettati indietro verso le nostre personali risorse e intuizioni, il bisogno di direzione spirituale è sempre più evidente. Dal punto di vista ideale chiunque trarrebbe giovamento dall’avere un direttore spirituale. Sarebbe un errore tuttavia pensare esclusivamente a un direttore spirituale individuale. E’ importante cominciare a pensare a un ministero in cui ci si aiuta a vicenda a praticare le discipline spirituali, vivendo così in modo da diventare sensibili alla costante presenza di Dio nella nostra vita.”(Henri Nouwen)

Creare relazioni fondate sulla liberazione, ricreare il mondo

I principi fondamentali che ispirano i Gruppi sono:

* l’accoglienza delle persone in trasformazione

* la sperimentazione non specialistica

* le relazioni umane durature

* lo spirito dell’entusiasmo

Innanzitutto accogliamo le persone nel travaglio che ognuno di noi sta vivendo in questa fase straordinaria di crisi e rigenerazione. Le donne e gli uomini contemporanei soffrono spesso in solitudine questa crisi, con sensi di colpa e vergogna. Noi li accogliamo invece mostrando loro il significato evolutivo della crisi che stanno soffrendo.

La nostra ricerca poi è una vera sperimentazione, una ricerca autentica, e quindi cerchiamo di trasmettere nei nostri Gruppi quel senso di libertà che ogni ricerca deve avere. Utilizziamo, come abbiamo visto, molteplici conoscenze, ma senza alcuno specialismo o astrattezza concettuale. Ogni conoscenza viene utilizzata con precisione e rigore, ma solo in funzione della trasformazione che può facilitare.

I Gruppi inoltre possono aiutare le persone a sperimentare i piccoli o grandi miracoli della loro rinascita solo attraverso relazioni regolari e durature. Dobbiamo alimentare la confidenza reciproca, l’affetto, e il gusto dello stare insieme, comunicando tra di noi le nostre fatiche e le nostre gioie.

“Essere testimone significa dare la propria vita per gli amici, diventare un ‘martire’, nel senso originale della parola. Essere un testimone significa offrire la propria esperienza di fede e rendere disponibili agli altri i tuoi dubbi e le tue speranze, i tuoi fallimenti e i tuoi successi, la tua solitudine e le tue ferite, come un contesto nel quale possano affrontare la propria umanità e la propria ricerca di senso”. (Henri Nouwen)

Fondamentale è infine lo spirito positivo, addirittura entusiastico con cui siamo chiamati a vivere questa fase unica nella storia del pianeta. Non passiamo di figura infatti senza quella fiducia e quella passione per il nuovo che poi non è altro che lo spirito dell’uomo che sta nascendo in noi.

“Solo l’inerzia è pericolosa. Poeta è colui che spezza per noi l’abitudine. (…) E dica a tutti chiaramente il gusto di vivere questo tempo forte. Perché l’ora è grande e nuova, nella quale conoscersi di nuovo”. (Sant-John Perse)