La Resurrezione di Piero – Un risveglio.

Commenti

  1. Grazie, caro Fabrizio, di questo invito a svegliarci dal sonno profondo delle nostre abitudini e delle nostre sicurezze materiali e psichiche. Ciò che ci terrorizza, a volte, è proprio il caos, il disordine che appare al di fuori degli steccati che il nostro io pone a baluardo della propria identità.
    Eppure possiamo imparare a sciogliere queste paure per affidarci al flusso della vita che irrompe, talvolta apparentemente violenta e inconsapevole, a sovvertire tutte le false certezze su cui fondavamo il nostro misero mondo di cartapesta.
    E’ questa la dinamica pasquale ed è tanto più vera quanto più non programmabile secondo i nostri soliti schemi.
    Preghiamo di poter essere sempre capaci di prendere l’onda per il giusto verso, essendo saldamente ancorati al Signore della vita e della storia, che ci ha liberati affinché restassimo liberi.
    Paola

  2. Bello l’affresco e grazie per la riflessione.

    Anch’io mi identifico ai discepoli addormentati che continuano a non comprendere la Scrittura e mi commuove Cristo sulla croce perché con la forza del suo amore mi rivela Dio che vuole entrare nel mondo che è suo, ma vuole farlo attraverso l’uomo.

    In questi giorni ho riletto il libro di Buber “Il cammino dell’uomo” : è un piccolo libro prezioso che termina con queste parole:

    “Ecco ciò che conta in ultima analisi: lasciar entrare Dio. Ma lo si può lasciar entrare solo là dove ci si trova, e dove ci si trova realmente, dove si vive, e dove si vive una vita autentica. Se instauriamo un rapporto santo con il piccolo mondo che ci è affidato, se, nell’ambito della creazione con la quale viviamo, noi aiutiamo la santa essenza spirituale a giungere a compimento, allora prepariamo a Dio una dimora nel nostro luogo, allora lasciamo entrare Dio.”

    Il lavoro trasformativo e la preghiera ci aiutino a rinnovare i nostri cuori di pietra, a preparare nei nostri luoghi una dimora a Dio.

    Giuliana

  3. “Il racconto che viene fatto della Resurrezione è ‘a posteriori’: noi conosciamo la storia dal dopo”

    A me capita spesso di cadere in una sorta di sopore, dopo aver attraversato emozioni conturbanti, di un certo livello. Come se il mio corpo necessitasse di ristoro, rientrando in sè stesso.
    Altrettanto spontaneamente al risveglio, spesso con stupore tutto appare terso, ed anche l’azione che intraprendo nel nuovo giorno è più limpida e consapevole.

    Forse, quell’uomo che sognava, Giuseppe, il papà che ha accompagnato a maturità Gesù, nella sua vita terrena, potrebbe svelarci il mistero di questo nostro modo di procedere.
    FUNZIONIAMO proprio così: riconosciamo SOLO DOPO i fatti, la sostanza delle cose, anche se c’intestardiamo a fare “dei nostri progetti STATISTICAMENTE validi”.
    La statistica dovrebbe servire per ipotizzare in modo più accurato IL RICONOSCIMENTO DELLA REALTA’ così procreando (procedendo), potrebbe emergere IL NUOVO risorto.

    Caro Fabrizio,
    so che anche tu apprezzi Fr: Roger; ed io amo le coincidenze, queste sono le letture e la meditazione di oggi postate nel sito di Taizè.
    E’ come se la colonna di fuoco illuminante di notte e la nube che riparava al meriggio, UNIFICASSERO IL DI’, mentre il popolo vagava nel deserto, verso la terra promessa..

    lettura – Voglio celebrare le grazie del Signore, quanto egli ha fatto per il suo popolo. CON IL SUO SPIRITO LI GUIDAVA AL RIPOSO.
    Is 63,7-14

    meditazione – Di notte noi andremo alla sorgente. Nelle nostre profondità brilla un’acqua viva dove appagare la nostra sete.
    Non è forse anche questo l’anima umana: il palpitare segreto di una felicità poco descrivibile?

    Grazie, un abbraccio e buona giornata a tutti
    Rosella

  4. Bellisimo dipinto, che non conoscevo, e stupefacente mole di particolari, spunti di riflessione, che lo lo stesso contiene…
    Tipetto non comune il mitico Piero! 😉
    Grazie, saluti a tutti.
    Marco F.

  5. Cara Paola, ti ringrazio molto e faccio mia la tua preghiera di ‘prendere l’onda (trasformativa) per il verso giusto’, per ciascuno di noi. Un abbraccio.

    Cara Giuliana, grazie moltissimo per la tua citazione di Buber: “Lasciare entrare Dio”: questo sarebbe, é di per sè, quel che è veramente rivoluzionario.

    Grazie anche a Rosella per la sua meditazione sul riposo: anch’io credo sia fondamentale nella conoscenza del cuore, il riposo e perfino il sonno e il sogno. Ma Gesù, il Cristo è venuto per risvegliarci.

    Marco: grazie a te, e sì.. su Piero non si finisce mai di meditare e di fare scoperte. Un abbraccio.
    F.

  6. Scusate, non avevo firmato:

    Cara Paola, ti ringrazio molto e faccio mia la tua preghiera di ‘prendere l’onda (trasformativa) per il verso giusto’, per ciascuno di noi. Un abbraccio.

    Cara Giuliana, grazie moltissimo per la tua citazione di Buber: “Lasciare entrare Dio”: questo sarebbe, é di per sè, quel che è veramente rivoluzionario.

    Grazie anche a Rosella per la sua meditazione sul riposo: anch’io credo sia fondamentale nella conoscenza del cuore, il riposo e perfino il sonno e il sogno. Ma Gesù, il Cristo è venuto per risvegliarci.

    Marco: grazie a te, e sì.. su Piero non si finisce mai di meditare e di fare scoperte. Un abbraccio.
    F.

  7. Questa resurrezione di Piero della Francesca è, secondo me, una delle più belle della nostra storia dell’arte! L’ho sempre amata perché qui il pittore con la sua perfetta geometricità e la luce cristallina ci introduce in una sublime dimensione metafisica. Solo in tale dimensione possiamo assaporare il mistero della morte e risurrezione di Cristo. Buon tempo pasquale a tutti! Mariapia

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