Perdono e guarigione

Pubblichiamo i video delle due conferenze tenute da Marco Guzzi l’11 luglio 2015 al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, presso Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo.

L’incontro si è svolto nell’ambito del Seminario di guarigione “Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati” (Mc.2,5), organizzato dall’Apam: Apostoli della Passione dell’Amore Misericordioso – Comunità mariana d’intercessione.

In un tempo di crisi, in cui l’umanità sembra giunta ad un bivio tra la totale insensatezza e la speranza di una rinascita nel segno della sua essenza più vera, è di fondamentale importanza tornare ad interrogarci sui misteri della fede cristiana, che sono alla base della civiltà occidentale.

Questi misteri ci parlano della morte dell’uomo vecchio e della rigenerazione in Cristo, cioè della nuova vita che è promessa a chi crede nella sua parola.

La liberazione dal potere delle tenebre e dalla condizione di schiavitù, che è l’essenza del perdono cristiano, non consiste solo nell’assoluzione dai singoli peccati che ciascuno di noi ritiene di aver commesso, ma è un vero e proprio ‘trasloco di sostanza’: la guarigione da uno stato di alienazione strutturale dell’essere e il ‘trasferimento’ a una condizione di eternità e libertà.

Dopo ogni conferenza Marco risponde alle domande del pubblico su vari temi (cattiveria umana, croce, fede e cultura, dovere e potere, auto conoscimento, perché Gesù Cristo, vocazione).

Prima conferenza: “La gabbia della colpa e la chiave del perdono”

Seconda conferenza: “La guarigione: conoscenza di sé e preghiera”

Buona visione!

Comments

  1. Se la fede è centrale in ogni cammino iniziatico, il perdono e la guarigione sono il cuore della fede nel cammino iniziatico cristiano.

    Giungere a questa conoscenza iniziatica-mente mi commuove e mi fa stare davanti alla croce con occhi nuovi.

    In questi anni di cammino in dP guardo con maggior precisione e serenità le mie distorsioni e le mie negatività, attraverso fiduciosa il dolore lancinante della ferita e nella condivisione di gruppo osservo che al di sotto delle personali sofferenze tutti soffriamo il dolore straziante della separazione da noi stessi, dalla Fonte che ci sostanzia.

    Ora so che per la fede del Figlio, nella fede del Figlio e con fede del Figlio posso traslocare in un altro stato non più dominato dalla paura, un luogo in cui il Pensiero crea mentre pensa e mentre crea ama.

    Grazie di cuore a Marco e Paola per la loro testimonianza e vicinanza.
    Giuliana

  2. Cara Giuliana, grazie a te, del tuo ascolto sempre così intenso e appassionato.
    La speranza e, a tratti, l’esperienza di essere liberi e sciolti, davvero nuovi e ri-generati, è ciò che tutti gli uomini di tutti i tempi desiderano coltivare e vivere: essere finalmente noi stessi, senza più morte, senza più paura, né alcuna separazione: essere cioè BEATI e IN SALVO.
    Che Dio ci doni questo stato ogni gorno più intensamente.
    Ciao. Marco

  3. Suor Teresa says:

    Ogni volta che ascolto Marco Guzzi (cioè da un po’ di mesi) mi nasce sempre dentro un sentimento di gratitudine: a Dio per il dono che fa alla chiesa e all’umanità attraverso di lui, e a Marco per la sua disponibilità. E’ un GRANDE… perché mi aiuta ha pensare in grande, mi apre la mente per capire e il cuore per accogliere. Grazie! Grazie! Grazie!
    Comincio a capire quanto mi conosco poco e quante ma quante cose ho da imparare…. meno male che ho iniziato ora.
    Meraviglioso poter prendere coscienza del proprio battesimo.
    Un saluto a tutti. Sr. Teresa

  4. Suor Teresa says:

    “Se noi non percepiamo di essere peccatori non possiamo intraprendere un cammino di conversione”. Forse mi sento in colpa di pensarmi troppo “a posto”. Ma quali occhiali bisogna indossare per vedere meglio le proprie distorsioni e meno quelli degli altri? E mi rendo conto quanto sono lontana dal cammino della santità… Cosi Marco mi mette in crisi… DI CRESCITA. Comunque la ricerca spirituale è un “gioco” che mi piace troppo…

  5. Un ascolto e un insegnamento utilissimi. Magnifica conclusione poi, con quel bellissimo riferimento a Caravaggio! Il “Tù” della tua grande poesia “L’ultima lezione” da subito, cioè sin dal 2006 quando è stata inserita nel tuo sito, mi aveva fatto pensare a quel quadro, a quella chiamata, a quel “Tu”: “contieni, accogli, accetta, risana” ecc…ecc….
    Grazie, grazie davvero!
    Un saluto a tutti,
    Fabio.

  6. Caro Marco, ho seguito, come sempre con grande interesse, la tua Conferenza su “Perdono e Guarigione” tenuta al Santuario di San Gabriele e, nella seconda parte, quando tu rispondi alla domanda sulla divinità di Cristo rispetto a tutti gli altri grandi fondatori di Religioni nella Storia, mi permetto di aggiungere una prova che direi ‘inconfutabile’ in proposito e che fa sì che, quella Cristiana, non è impropriamente da considerarsi una religione come tutte le altre (anche nel senso etimologico del termine, benchè spesso sia stata travisata in tal senso), ma una sconvolgente Rivelazione divino-umana che ancora stiamo cercando di elaborare ma che trova già interessanti risposte nella Lettera agli Ebrei, per esempio. E cioè tutto ciò che concerne il Sacrificio di Cristo come ultimo, definitivo e UNIVERSALE che, proprio perchè tale, pone fine, una volta per sempre alle antiche economie sacrificali che sempre richiedevano vittime espiatorie e che, per la prima volta nella storia, ci mostra e ci parla delle ragioni delle vittime e dei soccombenti rispetto alle false versioni dei vincitori e dei carnefici. Ora QUESTO, soltanto un Dio poteva rivelarlo e compierlo: Uno che fosse DEL TUTTO ESTRANEO alla violenza costituzionale degli uomini! Che poi la stragrande maggioranza di essi continui a comportarsi COME SE NULLA FOSSE ACCADUTO, si sta concretizzando come autodistruzione: infatti, non si può cercare di vanificare impunemente il Sacrificio dell’Agnello immolato sin dalla fondazione del mondo, perchè QUESTO è PECCARE CONTRO LO SPIRITO SANTO! Ad ulteriore dimostrazione della Sua Divinità.

  7. Grazie, carissimo, di questa ulteriore riflessione, che prende forza dal pensiero di René Girard, che ci ha insegnato proprio a vedere nel mistero della Croce il compimento e il rovesciamento di ogni mentalità sacrificale, e quindi in definitiva dell’intera storia delle religioni. Ciao. Marco

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