Alessandro: un vero corso di sopravvivenza

Alessandro arriva nei gruppi Darsi Pace in un periodo di crisi, nonostante una vita familiare e lavorativa soddisfacente, arricchita da un serio impegno nella Parrocchia di San Frumenzio, dove svolge numerosi e importanti servizi su vari fronti: da catechista a responsabile di televita (un telefono disponibile 24 ore su 24 per assistere le persone sole del quartiere), da ‘cristiano in ricerca’ a factotum preziosissimo sul piano della manualità.

Ascoltando la sua testimonianza, e soprattutto conoscendolo personalmente, mi sembra di capire meglio cosa significhi una “fede adulta”: concetto che evoca un senso di responsabilità e di appartenenza, l’idea della ferialità e della fedeltà del servizio, della semina paziente, della fatica e della forza della costruzione.

Nei gruppi Darsi pace si approfondisce l’aspetto della libera adesione alla fede: un’adesione non condizionata da meccanismi psicologici immaturi, e che implichi un lavoro costante per ampliare la propria integrità, per poter amare Dio e il prossimo “con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente” (Matteo 22,37).

Una fede che, pur nella accettazione degli insegnamenti della Chiesa, non mortifichi un sano spirito critico di tutto ciò che blocca la crescita della vita.

Scriveva Maria Montessori a proposito dell’educazione del bambino: “Bisogna offrirgli cose grandiose: per cominciare, offriamogli il mondo!”

Forse la stessa cosa vale per noi adulti.

L’educazione ‘permanente’ di cui abbiamo bisogno, e che trapela nell’anelito di Alessandro,  saprà mantenerci in connessione con il movimento universale della vita, dandoci parole nuove per raccontare la storia dell’uomo sul pianeta terra.

Comments

  1. rosella says:

    Grazie Ale,
    sono contenta di averti potuto ascoltare in questo video, poichè mi sembra di conoscerti un po’ di più. La cosa che ammiro maggiormente in te è la sintesi dnel “veniamo al sodo” senza tanti giri di parole.
    Penso come te che, al momento, i corsi darsi pace siano adatti ai pochi disperati che non si siano ancora arresi al nulla.
    Disperati sì, ma… come dire ? che in modo più o meno limpido “sentano” che l’effetto palestra non è “il caso” che noi funzioniamo proprio così: “se un altro/Altro non ti fa tu non sei fatto”. Che il: “chi fa da sè fa per tre” sulla distanza evidenzia la delirante visione onnipotente di un sè egoico (sempre infelice stante il successo) e non l’integrità di un sè relazionale in comunione con lo Spirito della Vita.
    Difficile è “fidarsi a priori” di questa proposta, poichè pare incredibile, inconsistente alla ragione, se non cogliendo un’assonanza di altro genere, che nasce direttamente da un anelito nel cuore.

    Grazie anche a te Paola,
    sei proprio una “gran donna” quando vedo i tuoi video, io che non so proprio giudicarne il valore tecnico, apprezzo il fatto che tu vada al corso per apprendere a fare le cose “al meglio” per il regno sulla terra.
    Un abbraccio “con tutto il cuore” (si sa “io m’allargo”! … a dismisura delirando.)
    con affetto
    Rosella

  2. Filomena Bernocco says:

    Che bello! come mi è successo per il video di Chiara, anche adesso mi sono gustata tutte le parole di Alessandro che durante l’incontro di presentazione dei gruppi, scivolavano via sulla mia emozione.
    Condivido, caro Alessandro, il tuo entusiasmo per
    la scoperta che Darsi Pace è possibile! come condivido l’accento che poni sull’importanza di un lavoro costante ed attento per mantenere la pace, l’equilibrio. Anche se non ci si riesce sempre sempre 🙂
    E poi come te sono caduta in crisi intorno ai quarant’anni (che immagino sia un momento di svolta, di decisione/recisione), ora ne sono trascorsi dieci e un corso di sopravvivenza per me è assolutamente necessario.

    Ringrazio Paola perchè senza il suo lavoro non avremmo l’occasione di vedere e rivedere, sentire e risentire quello che anima i nostri gruppi.

    Vi abbraccio affettuosamente
    Filomena

  3. Corrado says:

    Caro Alessandro, messaggio ricevuto:
    il frutto del lavoro “artigianale” nei gruppi matura con il “lavorarsi” quotidiana-mente per creare quotidiana-mente la nostra e l’altrui felicità.
    Grazie per la tua testimonianza “lavorativa”!

  4. Care amiche, grazie per gli apprezzamenti.
    E’ vero: faccio questi video con amore e sono contenta che si percepisca!
    Questa materia preziosa va trattata con cura.
    E’ l’essenza di una vita, è l’anima, che traspare nelle parole di Alessandro, come nelle altre testimonianze dei partecipanti al nostro comune lavoro.
    Le potete rivedere tutte nel canale Darsi Pace su youtube: http://www.youtube.com/user/darsipace#g/c/3184D2616E20CAA2
    ciao ciao

  5. Alessandro Ciarella says:

    Hei, psss , avvicinate l’orecchio :
    quando Marco mi ha proposto di sedere dall’altra parte del tavolo per me è iniziato un tempo di fibrillazione che giorno dopo giorno …..non ha portato altro che timidi tentativi di immaginare la cosa fino a quando giunto l’ultimo momento alle strette mi sono voluto preparare.
    Sapete una cosa! Mi ero scritto degli appunti e ogni tanto provavo a leggerli ma non ci sono riuscito per niente.
    Sono felice però di sentirvi, quello che dite mi aiuta nel cammino quotidiano dove ogni istante è tentato, distratto, sedotto, impegnato per cose che sembrano non aver nessuna relazione con la crescita spirituale .
    Poi d’improvviso un flash …….tutto sembra legarsi meravigliosamente a cose udite e provate ecco finalmente il senso .
    Momento che passa purtroppo molto rapidamente , restano le relazioni ed allora ecco la grande importanza di questo luogo dove c’è spazio per le mie e le vostre resistenze .
    Grazie Ros, Fil, Cor, Pao,è bello avervi incontrati

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