IO IN CRISTO: la vera rivoluzione permanente

Commenti

  1. mariarosaria nardi dice

    Buonasera, siamo Mariarosaria Nardi e mio marito Giuseppe Lisi, frequentiamo la 1 annuaità del corso ma riguardo all’incontro che si terrà a Trevi non abbiamo ricevuto alcuna mail con il modulo da scaricare. Poiche’ vorremmo partecipare entrambi a questo incontro, potete per favore inviare al piu’ presto ai nostri indirizzi di posta elettronica la mail di cui avete parlato nell’incontro del 18 marzo, a cui purtroppo non abbiamo potuto partecipare?
    Gli indirizzi sono:
    lassie3@virgilio.it
    avv.giuseppelisi@libero.it
    Grazie.

  2. Grazie mille,Chiara,frequento la terza annualita’ dei gruppi Darsi Pace la tua lezione mi e’ stata di molto aiuto per cercare di capire un po’ meglio i caratteri del mio IO,un grazie anche a Paola per il commento.
    Tutte la mattine provo con molta umilta’ di mettere in atto la mia piccolissima rivoluzione.
    Un caro saluto.Elisabetta.

  3. Grazie Paola , per aver riproposto qui, la gioia di Chiara nel raccontarci della sua fede nell’Io in Cristo che è in tutti noi, come sperimentiamo lavorando su di noi, nei gruppi Darsi Pace. dove la domanda di partenza, per estrarre la nostra luce dall’ombra è sempre questa fondamentale “ In quale stato mi trovo, adesso , interiormente ? In cosa mi adagio , di cosa mi lamento, cosa sto aspettando per non risplendere con tutta la mia luce ?

    Dalla poesia di Marianne Williamson citata nel video colgo un po’ parafrasando che : “ la nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti, oltre ogni limite A spaventarci di più, non è la nostra ombra, ma la nostra luce . Siamo figli di Dio e il nostro giocare in piccolo non serve al mondo. Sminuire noi stessi, produce solo insicurezza intorno a noi. Più utile è risplendere come fanno i bambini , poiché quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente, diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso . Liberandoci dalle nostre paure, liberiamo anche gli altri. Tutto questo-ben evidenziato dalla Williamson – è divino ed è possibile per tutti realizzarlo, ma solo se ci mettiamo in gioco, come cerchiamo di fare, nei nostri gruppi di lavoro interiore.
    Da parte mia ci sto provando da alcuni anni, a volte mi pare d’aver scoperto che è davvero possibile anche per me, allora è una gioia che ti invoglia a perseverare. Poi, non sempre ci riesci, allora si ricomincia dall’Io in conversione che si auto-interroga e risalendo verso l’Io in relazione, che è ascolto più profondo di sè ed è affidamento nella fede del Figlio, ecco la grazia di una luminosità interiore che sgombra il campo alle paure e ti risolleva . Allora sai che è possibile , sempre di nuovo, anche dopo ogni sconfitta, crederci e riprovare. Quando funziona e risplendo come veramente sono, senza più paure , allora so che anch’io, posso essere, un felice dono per tutti ,

    Ringrazio Chiara per la sua passione incoraggiante e Paola per avermi ri-direzionato sull’Io in Cristo, per non restare bloccato nell’Io in conversione, dove permanendo , e non osando procedere, si rischia una illusione, o una contro-figurazioni, di una più vera libertà.
    Buona Pasqua di Resurrezione.
    Ivano

  4. Argomentazione non facile quella di far riscoprire l’io cristico che abita in ciascuno di noi.
    Brava, precisa e luminosa Chiara, che lo ha spiegato con quella “semplicità di secondo grado”, linguaggio che Marco G. ci ha trasmesso, per farci e fare comprendere i misteri ed i miracoli del cammino spirituale!

  5. Paola Balestreri dice

    Carissimi Elisabetta, Ivano e Gabriella,
    grazie dei vostri commenti e delle vostre risonanze.
    Colgo l’occasione per riportare alcuni brani tratti dal libro di Dennis Gira, La scelta che non esclude, (pag. 43 e ss.) che mi sembra possano arricchire la riflessione. Il volume è stato tradotto nella collana Crocevia (edizioni Paoline):
    “Bisogna dire che non è facile per un cristiano fare un discorso ‘giusto’ su Dio. In effetti, da un lato è cosciente del rispetto assoluto che deve a quel Dio che lo supera e che sfuggirà sempre a tutte le descrizioni che sarebbe tentato di farne, perché conosce bene la distanza che separa queste povere immagini di Dio dalla sua stessa realtà, ma dall’altro riconosce, con molta lucidità e umiltà, che ha bisogno di queste immagini per avvicinarsi a Lui. (…) Il cristiano inoltre sa che ogni conoscenza che potrebbe avere di Dio può essere solo ‘relazionale’, perché Dio non è, e non sarà mai, un ‘oggetto’ della sua conoscenza che potrebbe analizzare e spiegare con precisione. Come si può immaginare di fare con Dio quello che non si può fare con i propri simili? (…)”
    Come cristiani quindi non possiamo fare altro che testimoniare la qualità di questa relazione e il modo in cui essa nutre la nostra vita.
    Chiara ci invita con entusiasmo a una vera avventura spirituale, a una ricerca infinita per scoprire un po’ di più ogni giorno la gioia di questa relazione.
    Tanti auguri a tutti di poter accogliere questo invito!
    Paola

  6. Mariapia Porta dice

    Cara Chiara!
    Il tuo modo di esporre è molto conciso e piacevole. Ti ringrazio soprattutto per aver portato la nostra attenzione sulle contro-configurazioni personali delle qualità positive, ma io avrei bisogno di qualche altro esempio, c’è qualcuno che mi può aiutare? Grazie , e buon cammino di liberazione a tutti e quindi Buona Pasqua! Mariapia

  7. Interessante e ricca di spunti di riflessione questa conferenza che dimostra chiaramente come, di fronte alla ricerca di una soluzione alle problematiche ormai improrogabili del nostro tempo apocalittico, l”unica vera rivoluzione è quella portata dal Cristo. Solo attraverso un cammino iniziatico è possibile rispondere efficacemente e alle domande che tutti gli uomini di oggi, magari anche inconsapevolmente, si pongono: che senso ha tutto questo? che cosa fare concretamente per trasformare radicalmente questa realtà insostenibile? La proposta dei Gruppi Darsi pace si presenta come un contributo semplice e concreto che va nella direzione indicata da Papa Francesco: è un cammino alla portata di tutti, di chiunque desideri fortemente essere parte attiva e responsabile nella costruzione di un mondo più umano e umanizzante e, tenendo conto del “punto di rottura a cui siamo giunti, forse dell”unico mondo “possibile. Maria Letizia

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