Cosa ci propone ogni giorno questo mondo? Guerre, violenza, povertà, disagio, drammi di ogni tipo. Apriamo un giornale, accendiamo la tv, sintonizziamo la radio e (quasi) sempre ci bombardano con notizie piene di disperazione: “l’economia va a rotoli”, “stiamo distruggendo il pianeta”, “bombe uccidono donne e bambini”. Ad esempio, questa mattina prendo lo smartphone per leggere le ultime notizie e trovo un nuovo bombardamento di Israele sul Libano. Immediatamente sento odio, rabbia e sconforto, mi sento inerme, mi sento estraneo a questo mondo eppure ci sono dentro. Mi son sentito trascinato in questo circolo vizioso di violenza ed odio, dove sembra non esserci alternativa.
Eppure, qualche istante dopo, da qualche parte arriva una sorta di intuizione: “puoi decidere su che frequenza sintonizzarti, puoi scegliere la gioia”. Ogni volta che ci vengono proposte le violenze di questo mondo, noi possiamo scegliere di sintonizzarci e rimanere identificati con la nostra rabbia, paura e disperazione oppure possiamo accettarle, osservarle e lasciarle andare, tutto ci apparirà sin da subito diverso: nuovo e vitale. Sembra assurdo per la nostra mente razionale, ma è così, abbiamo il potere di scegliere su quali frequenze assestarci e quindi il potere di cambiare il mondo senza bisogno di essere il Presidente della Repubblica.
Dopo qualche ora “casualmente” leggo un passaggio dal diario di Etty Hillesum: “Non sono mai le circostanze esteriori, è sempre il sentimento interiore – depressione, insicurezza, o altro – che dà a queste circostanze un’apparenza triste o minacciosa. Nel mio caso funziona sempre dall’interno verso l’esterno, mai viceversa. Di solito le disposizioni più minacciose – ce ne sono parecchie, attualmente – vanno a schiantarsi contro la mia sicurezza e fiducia interiore, e una volta risolte dentro di me, perdono molto della loro carica paurosa.”
Questo non vuol dire negare quello che accade intorno a noi e ritirarsi da eremita su un monte facendo finta che il mondo non esista. Al contrario, nel momento in cui decidiamo consapevolmente di vedere il mondo senza essere trascinati da esso e decidiamo di accoglierlo, siamo già Rivoluzione.
Ovviamente, questo non ci viene facile e spontaneo, serve un gran lavoro di pulizia e cura, prima di tutto della nostra interiorità. Nelle nostre profondità c’è paura, rabbia e disperazione che tentiamo di coprire, riempire e nascondere guardando fuori, cercando appigli all’esterno. Non funziona, non può funzionare, in fondo lo sappiamo, sappiamo che l’unica vera cura è guardare dentro, ma guardarsi dentro richiede molta energia e coraggio. E’ un lavoro che si fa istante per istante. Ad ogni istante possiamo scegliere di uscire dal sistema della guerra ed entrare nel Nuovo mondo. Non domani, ma oggi. Anzi, esattamente, ora

12 risposte
Ogni volta che leggo un articolo sul movimento Darsi Pace è un po’ come se l’avessi scritto io, mi trovo in tutto ciò che hai scritto pienamente d’accordo!
È bellissimo sapere che esistono persone che hanno la capacità e soprattutto la volontà e il desiderio di ribaltare la visione drammatica in una più positiva e cercando il bello , il possibile e vedere quello invisibile agli occhi ma che si percepisce solo utilizzando il cuore.
Con gratitudine il cambiamento inizia ora!!!
Grazie caro Paolo, che bello questo scritto.
Come dai bene voce al mio disagio rispetto al bombardamento (selettivo) di notizie, io mi sento in colpa perché non riesco a vedere un telegiornale tutto filato, dopo dieci minuti mi sento completamente a terra, esausto, schiacciato, intossicato da tanta “materia oscura” che non è quella cosmologica, ma quella il-logica. Non capisco come fanno quelle persone che si siedono a tavola davanti a questo bombardamento “intelligente” di notizie terribili, e mangiano perfino!
Ma non può essere casuale, mi dico. Ci vogliono impotenti e schiacciati. Marco nell’incontro del primo anno, sabato scorso, ci invitava ad alzare la frequenza. Che è un lavoro controcorrente, è rivoluzionario. Fa paura ai potenti. Etty ha ragione. E io ogni istante posso decidere.
Anche dopo una giornata schiacciato, posso decidere diversamente.
Bellissimo scritto caro Paolo, sintetico e particolarmente energico! L’immagine poi della macchina che svolta all’ultimo istante per la giusta strada è come un’intuizione/chiamata che sempre di nuovo ci sveglia per la corretta Via da intraprendere.
Un caro saluto.
Buongiorno a tutti!!
Che bellezza,che ampiezza di respiro mi regalano questi vostri interventi,queste sentite espressioni!!
Concordo e sento profondamente ogni vosta parola,pensiero..e leggendovi mi e’ venuta alla mente quella storia letta non ricordo dove..della presenza in noi di due lupi affamati.Essenziale per la Vita e’ dar da mangiare al lupo..giusto.La scelta attimo per attimo,la presenza a certe frequenze,l’Amore per le nostre VERE frequenze..tutto questo rientra in un lavoro costante al quale oggi penso con un sorriso e non piu’ con il timore che mi ha accompagnato per tanto tempo e che e’ sempre pronto li a far capolino.Ringrazio per gli strumenti e le opportunita’ offerti .Scelta..di presenza..a tutti!!
Arianna
Grazie Paolo, ho apprezzato tantissimo. Sento anch’io come te, e come Marco ci incoraggia a fare , la scelta è ora.
Ciao Paolo! Bella foto esplicita: cosí davvero possiamo cambiare direzione(anche all’ ultimo momento!) alle nostre reazioni, di fronte al mondo e alle sue vicende, dentro e fuori di noi!
Basta proprio un pizzico di attenzione ma che spesso viene sommerso dal flusso emotivo nella sua matrice ego centrata!
Io lo percepisco (non guidando!) piú come uno sgambetto che mi fa cadere nella pozzanghera…nonostante i “buoni propositi” o il buon umore… magari dopo una meditazione o altro sui generis!
Ma questo non mi fa rassegnare nè impedisce di continuare a camminare sulla Via. Cercando le pepite d’ oro nel piombo bombardato, in me e intorno a me! Resistenza Rivoluzione Trasformazione. Con il Suo aiuto. E di chi trovo accanto! Ciao
Buongiorno a tutti. Grazie Paolo per queste tue parole nelle quali mi ritrovo totalmente. Non riesco a vedere un telegiornale integralmente senza subire un’ONDA di depressione e rabbia. Sento che la strada tracciata da Marco sia la strada giusta anche se impegnativa. Grazie
Grazie per le belle parole, mi fa anche piacere che l’immagine si stata capita proprio come la intendevo io! 🙂
Paolo
Si, non lasciarsi sopraffare dalla depressione e dallo sconforto è importante ed è per questo il percorso nei gruppi ma è davvero dura vedere nel mondo morte disuguaglianze distruzione e non riuscire a fare nulla politicamente , sarebbe bello provare ad unirsi in massa per poter porre fine almeno alle guerre
Grazie per questa tua riflessione, Paolo. E’ proprio così, come dice Hetty Hillesum: “Non sono mai le circostanze esteriori, è sempre il sentimento interiore..”. Un caro saluto,
Giulia
Grazie, caro Paolo perchè la tua testimonianza svela il valore dell’ “istante”. Un istante per scegliere di non lasciarsi sopraffare. Un istante per decidere di “invertire” rotta e iniziare a guardarsi dentro. Non è una “via” semplice ma è l’unica per intraprendere un cammino autentico di liberazione e salvezza. Condividere questo “respiro” mi dona più gioia e forza nel credere di poter coltivare, anche io, quella sicurezza e fiducia interiore vissute da Etty.
Prima i padroni dell’informazione riuscivano a deprimermi e avvelenarmi già di mattina coi telegiornali, ora li evito.
Poi è stato decisivo prendere atto che non ci presentano il mondo come è ma, disperati e cinici, come vogliono che noi lo vediamo.
Lucia Annunziata ha detto esplicitamente come lavora la maggioranza dell’informazione:” Le vere notizie sono solo quelle brutte”.
Quella è la via della perdizione non solo del cielo ma anche del vivere qui su questa bella terra.
Il “signore di questo mondo” e i suoi seguaci vorrebbero pietrificarci nell’angoscia e paralizzarci nella disperazione,
ma noi abbiamo i gioiosi strumenti della fede e della speranza e quindi la luce che squarcia le loro tenebre.
Le parole di Paolo e dei commentatori dicono che il nostro approccio alla vita non è da giulivi illusi ma di chi trova vie di salvezza nel vedere i lembi di cielo diffusi anche quaggiù.
Siamo insieme in un entusiasmante cammino iniziatico, grazie.