“Nel cuore dell’Italia, alla ricerca di un cuore unificato”.
Potremmo titolare così l’esperienza vissuta sabato 25 e domenica 26 aprile presso il Monastero di San Silvestro a Fabriano (Ancona), che ha raccolto circa 60 praticanti dei Gruppi Darsi Pace di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, nel riuscitissimo 1° esperimento di Intensivo Interregionale.
Nella luce vivida e splendente di un paesaggio montano primaverile, dagli orizzonti verdi e rigogliosi, nella gioiosa convivialità di scambi umani veri e reali, la responsabile regionale Daniela Rondina ci ha accompagnato in un percorso accurato di armonizzazione interiore, accordatura e riallineamento, volto a restituire sollievo e ristoro alla nostra anima, offrendoci anche la sorpresa di un collegamento a distanza col fondatore Marco Guzzi.
Accorgerci che il nostro cuore è frammentato è il primo passo per ricercarne l’unificazione. Poi ne seguono altri. Imparare a rinunciare a ciò che non siamo. Imparare a non rifiutare nulla di ciò che vive in noi. Imparare a uscire dallo stato separato che non ci permette di amare.
E tutto questo è un processo personale che si riverbera nella luce del mondo. Perché il mondo cambia nel pensiero di chi lo pensa e la nostra anima è una miniatura dell’anima del mondo. Riallinearci personalmente contribuisce così alla salvezza del mondo intero.
Unire le nostre energie, sostenerci, creare oasi in cui possiamo comprenderci e crescere, senza dover “dimostrare” ma semplicemente “essere”, è pure questo un grande sollievo.
È stato infatti molto bello anche lo spazio creato per tante numerose risonanze, perché esprimersi è donarsi, ascoltarsi è accogliersi, camminare insieme significa rimotivarsi.
Maria Luisa Di Blasi, praticante e formanda Darsi Pace









