Ogni incontro a Palermo è un luogo nuovo che scopriamo.
Intrecci di strade che portano a piazzette ricche di storia, che si raccontano attraverso i ghirigori di una cancellata, lo sguardo un po’ perso di statue di chissà quale personaggio, con gli angoli di forno che profumano di cibi poveri e ricchi allo stesso tempo, con i loro gusti barocchi.
Per raggiungere la Chiesa di S. Maria di Gesù al Capo, dove abbiamo presentato il 6 dicembre a un folto pubblico i nostri gruppi Darsi Pace, devi accostare una strada laterale della imponente Cattedrale, per deviare poco dopo su una stradina dal nome che non sai se rispecchia il tuo stato d’animo o lo determina: Via della Gioiamia.
Per l’incontro del 7 dicembre, quando è stato tenuto l’evento Gospel intessuto con i testi poetici di Marco Guzzi, abbiamo dovuto salire. In alto. Su su su per raggiungere in vetta la stupenda Chiesa della Baida, dove la vista della città ti appaga. Perché Palermo a volte mostra arditamente allo sguardo altrui i suoi tesori, altre volte li vela.
E devi essere tu a cercarli. E poi comprendi che non poteva essere altrimenti.
Le potenti voci del coro Gospel non potevano inneggiare che dall’alto, per sovrastare e donarsi ad una città che in un risveglio albeggiante comincia a vivere il Nuovo: le Parole del Nascente. E noi di Darsi Pace, di quel Nuovo desideriamo ardentemente esserne i coprotagonisti.
Vorremmo ringraziare il nostro caro praticante Davide, che ha proposto l’evento e collaborato per la sua riuscita. E grazie al maestro di Coro Agata De Luca, conoscerla è stato il più bel regalo di Natale che potessimo sperare.
✍🏻 Antonio e Lia



