L’incontro dell’Italia in Movimento, presso l’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria, si è rivelato un momento di profonda riflessione e di condivisione.
L’animatrice della regione Calabria, Francesca Cammareri, ha introdotto con sensibilità e poesia, la tematica dei “Semi di Pace”, affrontando il delicato tema della morte non come fine, ma come trasformazione. Si è parlato della “morte dell’io bellico”, un’idea potente, che invita a considerare quella morte come un processo di conversione interiore, un lasciar andare le proprie armi interiori, per entrare in relazione autentica con l’altro. A seguire, il responsabile regionale, Aurelio Diano, ha portato un esempio concreto e poetico con la semina dell’agricoltore. Il seme, apparentemente, morto, perché sepolto, rappresenta la Promessa di Rinascita. Come insegna la vita campestre, dal seme sepolto, germoglia la vita, dando origine a nuove piante, a nuovi inizi. È un’immagine che invita a riflettere sulla forza nascosta di ciò che sembra finito, sulla Speranza che si cela nell’attesa di saper attendere.
Inoltre, ha ricordato, l’enciclica Pacem in Terris di Papa Giovanni XXIII, che sottolineava l’indispensabile valore della Pace e il rifiuto della guerra. Un messaggio potente per seminare nei nostri Cuori e nelle nostre azioni, Semi di Pace, affinché possano germogliare nel mondo.
Questo incontro ci ha lasciato con un senso di Speranza e con la consapevolezza che, come i semi, anche noi possiamo rinascere ogni giorno, portando avanti il seme della pace, pronti a fiorire in mondo più giusto e compassionevole.
✍️ Elisabetta Miceli, praticante Darsi Pace Calabria




