Di cosa abbiamo bisogno? Cosa ci consola, ci nutre, ci salva?
Io di cosa ho bisogno, e tu? Trovarmi, ritrovarmi, trovarti, ritrovarti ogni volta dopo una ricerca affannosa, dolorosa di mancanza di senso. Insieme ce la possiamo fare, ce la facciamo, anzi, è già fatta e bell’ e pronta la Pace, il nuovo uomo di pace.
Allora cerchiamoci, troviamoci, incontriamoci, entriamo in quella Relazione che si fa Unità, che non manca di nulla, dove tutto c’è, dove tutto è nella semplicità e nella intensità, nella bellezza offerta e ricevuta, nella luce calda e nel ristoro della frescura, nel nutrimento condiviso fraternamente, negli abbracci, negli sguardi, nella meditazione aperta ai passanti, avvolti dalla brezza mattutina, dal suo Soffio Attraversati.
Più fiori ha un giardino e più si armonizzano e si alzano in un coro unico e crescente, più ci sarà Speranza che annuncia la vera nostra realtà di umani che incarnano il Verbo.
Ancora, ancora e ancora, ritroviamoci così, come all’evento “Frammenti di Luce” a Romena, ovunque noi siamo, in un Ricominciamento continuo e perseverante.
Insieme è già fatta! Grazie!
Maria (praticante Darsi Pace)
Questo evento a Romena con Marco Guzzi e Simone Cristicchi ci ha scaldato, ci ha nutrito, ci conferma che siamo in tanti e siamo sempre di più quelli che si sentono in unione con la vita e apprezzano la condivisione, un’esigenza che diventa fisica. Uno spirito di fratellanza nella assoluta certezza che le cose che contano sono altre rispetto a quello che la società ci impone e sono oltre, oltre l’infinito con lo sguardo verso il cielo.
Marcola (praticante Darsi Pace)
Con l’energia di ieri e di oggi vorrei ringraziare la Formatrice dei Gruppi Darsi Pace Vanna e tutti voi, uno ad uno, perché mi sono sentita parte viva, frammento di un’umanità che abbraccia, con la sensazione di essere parte di un vento buono che rinnova, avvolge, nella lentezza che assapora semi di bello e di speranza. Grazie per aver condiviso dei momenti di comunità senza tempo materiale. E grazie a tutti quelli che ostinatamente contrari cominciano e “ri-cominciano” il cammino troppo spesso identificato come impossibile.
Grazie per la passeggiata notturna, per il cerchio di stamattina, per essere semi di normale rivoluzione antropologica (mi piace questa parola che Marco insegna a capire nel senso più profondo).
Con immensa gioiosa gratitudine!
Manuela e Andrea (praticanti Darsi Pace)








