Maria, l’Immacolata

Nel cammino di Darsi Pace, durante il secondo anno, impariamo che il nostro io, dopo essersi ‘convertito’ (se decide di farlo), cioè dopo essersi rivolto con attenzione ed interesse ad osservarsi e capirsi sempre un po’ di più, sciogliendo grano per grano le pervicaci resistenze dell’ego, aspira a diventare un ‘io in relazione’, perché non […]

La speranza del Regno

A pagina 31 del libro di Marco Guzzi ” Dodici parole per ricominciare “, ed.’Ancora – 2011, si legge, a proposito della speranza, che “ Ognuno di noi spera nella misura in cui è in grado di desiderare “. Infatti “ quidquid recipitur, ad modum recipientis recipitur ” : ” ciò che viene ricevuto, lo […]

La ferita, l’Oltre

Fin dai primi incontri dei gruppi Darsi Pace, tramite gli esercizi di autoconoscimento che si possono trovare alle pagine 20-22, 64-65, 87-91 del libro ‘Darsi Pace’ di Marco Guzzi, ed.Paoline, collana Crocevia, iniziamo a individuare dentro di noi una zona molto dolorosa e dolorante, una ferita originaria.

TRANS-FIGURARSI CON CRISTO, IN CRISTO

Durante il triennio di base dei gruppi Darsi Pace, apprendiamo la bellezza e la necessità di liberarci da tutto ciò che non appartiene autenticamente a noi, al nostro Io più vero; la bellezza e la necessità di trans-formarci, di trans-figurarci. Per accostarci e attingere alla Fonte della felicità.

Con passione

Alla fine del triennio di base dei corsi Darsi Pace, dopo un itinerario spirituale-psicologico-culturale che si snoda per tre anni,  si affronta un illuminante esercizio di autoconoscimento, riportato alle pagine 183-186 del manuale Darsi Pace, di Marco Guzzi, ed.Paoline, collana Crocevia: ” L’amore che ancora non ho espresso “.

Alessandro: un vero corso di sopravvivenza

Alessandro arriva nei gruppi Darsi Pace in un periodo di crisi, nonostante una vita familiare e lavorativa soddisfacente, arricchita da un serio impegno nella Parrocchia di San Frumenzio, dove svolge numerosi e importanti servizi su vari fronti: da catechista a responsabile di televita (un telefono disponibile 24 ore su 24 per assistere le persone sole […]

Come gabbiani

Ho riletto recentemente il libro di Richard Bach “Il gabbiano Jonathan Livingston”, e mi sono divertita, con serietà, a interpretarlo metaforicamente, identificando Marco Guzzi con Jonathan, lo Stormo Buonappetito con la nostra umanità quando è in preda alla propria egoica cieca e feroce medietà. 

Per una creatività vivificante

La nostra creatività trova naturale traduzione in pensieri, parole e comportamenti. Per il semplice fatto che pensiamo, parliamo, operiamo, ciascuno di noi è “creativo”, produttivo. C’è però una bella differenza tra pensieri di vita e pensieri di morte, tra male-dizioni e bene-dizioni, tra atteggiamenti bellici e pacificanti.