Fuori controllo.

Commenti

  1. Di fronte alla morte ed alla sofferenza, specie quella innocente, siamo totalmente impotenti dal punto di vista umano. Siamo comunque sconfitti e perdenti.
    Non comprendo a volte le motivazione dei deliri umani di onnipotenza.
    Grazie

  2. Bravo Luca!!!!!
    Far circolare queste interpretazioni della realtà, questo nuovo linguaggio, queste parole e questi pensieri non distorti dalla falsità imperante, è il primo passo per quel cambiamento di coscienza cui aneliamo. Per noi e per questa umanità ferita dall’odio e dalla guerra.
    Non facciamoci intimidire!
    Paola

  3. Ho visto ieri sera il bel film documentario su Giorgio Gaber, la cosa che mi ha colpito forse più di tutte è come emerge, nella parte finale della sua carriera artistica, la lucida consapevolezza di quanto tu scrivi, caro Luca. Quando ancora in molti erano incastrati (con sollievo dei veri “padroni del mondo”) nella sterile dicotomia ideologica destra/sinistra, lui indicava senza esitazioni il dominio del mercato e delle oligarchie, come unici vincitori in tutte le lotte ideologiche che avevano formato la modernità.

    L’ho sentito incredibilmente vicino a quanto tentiamo di annunciare noi – e credo proprio che risentire oggi qualche sua coraggiosa canzone come “Polli di allevamento” o “Far finta di essere sani” non potrà che irrobustire questa sensazione…

    Anche questo mi ha confortato, stiamo portando avanti, in modo ordinato e ragionato, quello che altri “grandi” avevano visto o intravisto: spesso in modo più rapsodico o parziale d’accordo, ma lo avevano ben intravisto.

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