Il piombo si fa oro

Maggio 2025, dal CERN di Ginevra arriva la notizia. Uno dei loro esperimenti è riuscito a trasmutare il piombo in oro.

Sono pochissimi atomi per brevissimi istanti. Dal punto di vista scientifico, si tratta di collisioni ad altissima energia che hanno permesso di espellere tre protoni dal nucleo del piombo e così trasmutarlo in oro. I nuovi creati però si sono subito spiaccicati sulle pareti del collider, sbrindellandosi in sottoprodotti.

Lasciando per un momento da parte il valore di questo risultato per la conoscenza scientifica, questa notizia mi ha messa immediatamente in vibrazione. 

Quello che vorrei qui di seguito condividere sono alcune riflessioni in libertà, senza pretesa di rigore scientifico né filosofico.

Da tempo in Darsi Pace sentiamo parlare di piombo e di oro (1).

Il rimando all’alchimia va da sé.

È peraltro un’immagine molto evocativa, per noi che facciamo della trasformazione questione centrale, per noi che invochiamo la nuova umanità come principio di rivoluzione permanente.

Quello che cerchiamo di cambiare infatti ha una portata antropologica e quindi mondiale. 

Partiamo dal basso, dalle basse frequenze, dalla pesantezza, dal grigiore e con una paziente, quotidiana, costante lavorazione, ma anche con scossoni, esplosioni, eruzioni iniziamo a salire a frequenze più elevate, verso la leggerezza e la lucentezza.

Questo accade per istanti, lo sappiamo la carne è dura, fa attrito, la trasmutazione non è spontanea. Richiede alte energie. Eppure, nel crogiuolo più abbandonato e arreso, realizziamo qualche scintilla, accade per davvero.

E se non fosse soltanto un’immagine?

Sono solo impressioni sfocate, qualche pennellata malferma, eppure dentro di me qualcosa sta roteando vorticosamente.

Sento ripetere da decenni che la vita è molto più complessa di quanto il riduzionismo scientista ci vorrebbe far credere.

Adesso mi sembra che qualcosa stia davvero cambiando. Come se, proprio da quella modalità riduttiva di fare scienza, stesse venendo fuori la dimensione metaforica della realtà, come il burro essuda da un croissant. Dove la metafora è parte costitutiva del tessuto della materia, dove la realtà è una cosa sola, unitaria, cangiante ed indivisibile.

E se la metafora non fosse l’aspetto separato del letterale, se i due non fossero mescolati a secco, ma come l’acqua e la farina, una pasta madre che crea crescendo, un composto dove la fusione si fa sintesi ogni volta nuova della vita che prende le sue forme?

Allora la materia come il letterale, l’intuizione / lo spirituale come la metafora: invano cercare di separare ciò che è coniugalmente unito.

L’esperimento al CERN non è dunque la tardiva rivendicazione degli alchimisti. Invece, è l’inevitabile rivelarsi della realtà dove l’intuizione, la metafora, la sensibilità, in definitiva lo spirituale e la materia sono lo stesso amalgama da cui di volta in volta affiora un volto della realtà, espressione dell’effervescente creatività della Vita.

  1. Marco Guzzi, Gli anni d’oro 2020 – 2026, Paoline 2024
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2 risposte

  1. Grazie cara Iside, la scienza moderna è un’avventura incredibile perché i riferimenti ed i rimandi all’avventura spirituale (di esplorazione del nostro universo interno, così misteriosamente in connessione con quello “esterno”) sono ogni giorno più abbondanti. Orami non vederli sarebbe un accanimento!

    Vederli è una gratificazione per lo scienziato con occhi aperti che ne vuole fare partecipi le sorelle e i fratelli, donne e uomini che trova a vivere con lui in questo piccolo straordinario pianeta.

    Nel gruppo AltraScienza cerchiamo di lavorare e confrontarci su questo, alla luce dell’esperienza Darsi Pace, speriamo nella prossima stagione di avere nuovi amici e compagni di cammino! Non serve nessuna particolare conoscenza ma curiosità e disponibilità a farsi sorprendere, perché i misteri del cosmo e della vita
    sorprendono sempre, l’umiltà necessaria per avvicinarli è di per sé una scuola di vita.

  2. grazie Iside di aver riportato qs esperimento…

    “basta espellere 3 protoni”

    a volte per stare meglio si deve avere la forza e il coraggio (alte energie) di lasciare andare ciò che ci rabbuia (piombo) e nn ci lascia risplendere (oro)

    preziosa immagine che mi porto nella mente e nel cuore

    grazie

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