by Sara Donati
Con molta gioia pubblichiamo il post di Sara, praticante del secondo biennio di Approfondimento “Imparare ad amare”, che accompagna il video di presentazione della sua bellissima iniziativa!
È strano e paradossale…più affondo nella complessità del mio tempo e più ho l’impressione che la faccenda sia semplice. Non facile ma semplice.
E l’ho capito grazie a Darsi Pace; un percorso iniziatico molto impegnativo (in alcuni passaggi anche incomprensibile) ma concreto e realistico, veramente contemporaneo. Un preziosissimo manuale di istruzioni per comprendere noi stessi e il nostro tempo.
Il messaggio è chiaro e inequivocabile: se vuoi vivere in pienezza devi morire.
Il mio io egoico deve morire con tutto il carrozzone al seguito.
Solo dopo aver fatto questo lavoro (ogni volta che mi siedo a meditare), posso vedere chi sono e dove sono veramente: un insondabile mistero in un universo meraviglioso! Nella misura in cui lo voglio, lo desidero, posso sperimentarlo, accorgermi dei miracoli che accadono intorno a me, continuamente e gratuitamente. A questo punto però bisogna decidere (“alzati e cammina”): la strada della mia realizzazione è proprio lì a un passo da me. Cosa scelgo? Il mio vecchio io razionale vorrebbe delle prove, delle garanzie. Ma in realtà non vuole crederci perché è un codardo. Ha paura di morire.
Mi piace il mio lavoro di educatrice. Ho sempre cercato di farlo bene, con passione e responsabilità. Ma sentivo al contempo un desiderio di cambiamento, di rinnovamento. Da dove viene questa sorta di insoddisfazione, irrequietezza? Anche questo l’ho capito grazie al percorso spirituale. Tutto si muove in noi e intorno a noi. Un profondo anelito di verità e di giustizia. Stare tranquilli nella confort zone non è proprio dell’essere umano. La vita è continuo incremento di conoscenza e creatività. Siamo fatti così. Conviene saperlo.
Sono stata per 30 anni socia in cooperative sociali che si occupavano di famiglie più o meno “disagiate”, preferendo sempre i progetti innovativi di prevenzione che la mera assistenza. Forte di questa esperienza molto formativa sia a livello professionale che a livello personale, ho iniziato da qualche anno a desiderare di aprire un servizio per conto mio, per essere più libera e creativa e soprattutto per occuparmi di famiglie “normali”.
Ma non sapevo da dove iniziare, avevo paura di fallire, di non essere all’altezza (“non prendere alcuna decisione importante se non sei nell’integrità”).
In questi 6 anni, il lavoro interiore mi ha aiutato a osservarmi, a diventare sempre più consapevole delle mie difese egoiche. E piano piano ho iniziato a capire che la mia felicità non dipende da qualcuno, non è qualcosa da possedere. E’ un affidarsi al flusso della vita, mettersi al servizio di una “cosa” molto più grande di me.
Abbiamo tutti una vocazione, una missione. La mia sensibilità mi ha portato a voler aiutare bambini e genitori a crescere serenamente (“spesso siamo chiamati a dare ciò che non abbiamo ricevuto”), ma non potevo farlo senza prima essermi presa cura della mia bambina ferita. Questo è diventato il mio percorso formativo “segreto”. Sì perché se dicessi che il mio agire professionale ora è frutto del lavoro spirituale, mi prenderebbero per pazza! Invece io sono sempre più convinta che nessun lavoro può essere efficace e darci gioia se non facciamo i conti con le nostre maschere difensive e non ci connettiamo con l’infinito mistero che ci abita. Grazie a questa profonda e graduale osservazione dei miei stati emotivi, ho iniziato a vedere concretamente il progetto, quello che desideravo realizzare: un tempo e uno spazio di qualità, immersi nella natura, dove poter sperimentare relazioni umane nutrienti e sincere; gruppi di genitori e bambini che grazie al gioco, al confronto e all’ascolto reciproco, possano vivere il loro compito con maggiore leggerezza e divertimento.
Passo dopo passo ho trovato la strada, le scelte giuste da fare. Nonostante le mie accanite resistenze, sto vivendo una bellissima avventura. Affronto le difficoltà con una forza interiore che non credevo di avere. L’unico mio pensiero è tenere il fuoco acceso, continuare ad aver fede nella vita.
Studiando poi i libri di Marco, ho capito che le difficoltà delle famiglie oggi (ansia, frenesia, insicurezza, rassegnazione…) sono le conseguenze di un problema ben più vasto che coinvolge tutto il sistema umano terrestre. Una grande crisi di un vecchio modo di esistere che non ha più senso, che ci allontana dalla nostra vera essenza fino a portarci all’autodistruzione individuale e mondiale. Da qui la necessità, l’urgenza di iniziare ora una vera e propria svolta antropologica! (“liberazione interiore per la trasformazione del mondo”). Comprendere questa chiave di lettura della realtà, mi ha donato uno sguardo nuovo e parole di speranza per tutte le persone con le quali mi relaziono ogni giorno (“è proprio dalle piccole cose che nascono quelle grandi”).
Continuo quindi a fare quello che ho sempre fatto ma in modo diverso, con la consapevolezza che se mi tolgo di mezzo posso fare molti meno danni.
Ora non ho più paura di fallire.
Ora so che non si tratta del MIO progetto.
Si tratta di compiere l’Opera che è già in corso, che c’era prima di me e ci sarà dopo di me.
Ognuno di noi può farlo, se vuole.
E dare così senso alla propria vita.
E poi finalmente morire in pace.
(illustrazione in copertina di mio figlio Zeno Festi, studente all’Accademia di Belle Arti di Firenze)
8 risposte
Ciao, ho visto la presentazione di pettirosso area di pace ma non ci sono riferimenti per contratti e non dice dove si trova.
Io non vado su fb, Twitter o LinkedIn ma solo su telegram
Ciao Maria Paola, ho preferito non inserire nel post i miei recapiti perché l’obiettivo non era di farmi pubblicità ma mettere in evidenza l’efficacia del nostro percorso iniziatico.
Io sono di Verona e se vuoi qualche informazione sul progetto puoi scrivermi a questa mail: saradonati71@gmail.com
Per chi invece ha instagram può vedere le mie attività all’indirizzo : ilpettirossodisaradonati
Grazie per l’interesse
Mi è piaciuto leggere che la felicità non è una cosa che arriva dall’esterno che gli altri ti danno.
Arriva da dentro e tutto sta nell’essere consapevoli di essere in un flusso della vita, di cose che accadono e nel cercare di accettare tutto quello che arriva, di non dare niente di scontato e di apprezzare e trovare il bello di questa cosa meravigliosa, strana e misteriosa che è la vita.
Cara Sara,
affondando nella complessità del nostro tempo, imparando a guardarla e a morirci dentro, sperimenti di potere abitare la vita con semplicità e di partecipare all’Opera in corso in un incremento di conoscenza e di creatività.
E’ vero, la felicità non si possiede, la troviamo in un affidamento al fluire della vita e la scopriamo proprio fuori casa sentendo di appartenere ad una Casa molto più grande di quella che abbiamo trovato su questa terra.
Grazie di cuore!
Ti abbraccio, Giuliana
Cara Sara,
affondando nella complessità del nostro tempo, imparando a guardarla e a morirci dentro, sperimenti di potere abitare la vita con semplicità e di partecipare all’Opera in corso in un incremento di conoscenza e di creatività.
E’ vero, la felicità non si possiede, la troviamo in un affidamento al fluire della vita e la scopriamo proprio fuori casa sentendo di appartenere ad una Casa molto più grande di quella che abbiamo trovato su questa terra.
Grazie di cuore!
Ti abbraccio, Giuliana
Ciao Sara,
la frase che hai detto: “il mio io egoico deve morire con tutto il carrozzone al seguito” mi da la percezione che tu sia in lotta con te stessa.
Francesco
Cara Sara la tua testimonianza mi commuove, come ” collega” del tuo corso Darsi Pace sento tutto il percorso fatto fino ad ora, la trasformazione intrapresa, il cambiamento nell’affrontare noi stessi e gli altri. Mi colpisce sempre quando ascolto che non siamo noi a trovare le “cose” ma sono le cose, le situazioni, i luoghi i libri che ci “cercano” e ci “trovano” così come il boschetto lì a due passi da te. Ti faccio i miei complimenti per il tuo progetto e la tua creatività, un grosso in bocca al lupo e un abbraccio, a presto
Loretta
Grazie a tutti voi delle risonanze, cari amici…
Vedo il mio sasso tuffarsi nell’acqua e produrre intorno a sé delle onde che si propagano all’infinito…un movimento che non può prevedere né controllare…
Grande pace…
Grande libertà…