Posted by Marco Guzzi on 17 luglio 2010 5 comments
Carissime amiche e carissimi amici,
passano i mesi, passano gli anni, e ancora stenta a divenire tema centrale della riflessione umana ciò che appare ogni giorno più evidente e plateale nella sua sconvolgente apocalitticità, nel suo rivelarsi cioè in piena luce: la fine di un’intera figurazione antropologico-culturale di umanità e l’urgente bisogno di un nuovo orizzonte di senso.
Il grande antropologo francese René Girard ce lo ripete da tempo: “Le filosofie sono pressoché morte; le ideologie sono pressoché defunte; le teorie politiche sono quasi del tutto finite; la fiducia nel fatto che la scienza possa sostituire la religione è ormai superata. E nel mondo c’è un nuovo bisogno di religione, in qualche forma.”
Anche Martin Heidegger, alla fine del suo percorso di pensiero, vide accelerarsi il processo di esaurimento della cultura metafisica occidentale, assorbita nella sua espressione finale, quella nichilistico-tecnica, e confessò che solo un Dio ormai ci potrebbe salvare, e cioè solo una nuova forma di vita umana, aperta alle proprie profondità divine e spirituali. (continua…)
Posted by Paola Balestreri on 21 giugno 2010 4 comments
L’intervista di Eleonora Belviso a Jeremy Rifkin e a Marco Guzzi (trasmessa su Radio Uno il 20.3.2010), mette a confronto le teorie di uno dei più importanti sociologi del nostro tempo, espresse nel recente libro “La civiltà dell’empatia”, con le prospettive di una nuova umanità proposte da Marco e sviluppate anche nel lavoro dei nostri gruppi Darsi Pace.
Posted by Paola Balestreri on 31 maggio 2010 30 comments
“Ogni anima porta in sé il Cristo come in un grembo materno”
( Giovanni Crisostomo)
Può sembrare strano che queste tre brevi poesie abbiano a che fare con Maria, la Madre di Cristo.
Parlano di “una clandestina nella stiva”, di una “mondina che pianta nel fango il riso”.
Si rivolgono ad una donna “piena d’animali”, chiamata anche “cappella dei pazzi”, “sepolcro vuoto”.
Immagini che evocano situazioni criptiche, incomprensibili per la nostra mente ordinaria.
Bisogna attivare facoltà intuitive sottili, e non cedere subito alla richiesta di spiegazioni ‘razionali’. Bisogna ruminare le parole e avere fede nel loro potere rivelativo.
Provo a sintonizzarmi perciò su un registro più interiore, a sentire questa clandestina come la mia anima, straniera in questo mondo, che vive nascosta in dimensioni profonde, dove non sempre ho il coraggio di guardare. (continua…)
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Il volto sempre più pornografico del nostro tempo, traboccante di una sessualità ostentata e mercificata, non segnala affatto una esuberanza del desiderio, quanto piuttosto uno spaventoso calo dell’eros reale. In questo mondo di passioni virtuali o comunque tristi e squallide, soffriamo in realtà di una penuria crescente di passioni autentiche, e di creatività.
Di questi argomenti ha parlato la giornalista Stefania Rosini con Marco Guzzi nella puntata della trasmissione Percorsi, curata da Elisabetta Parisi, su Radio Tre, domenica 29 novembre.
Alla trasmissione hanno partecipato anche Simona Argentieri e Angelika Riganatou.